Chi non conosce Mary Poppins? La magica tata inglese che sconvolge la vita dei piccoli Banks e della loro famiglia, ha qualcosa da insegnare anche a noi del mondo dell'elearning e del digital learning. Se crei corsi online, sei una persona fortunata. Sì, perché rientri in quella cerchia di esseri umani che hanno l’opportunità di fare del bene al prossimo con il proprio lavoro. Nel tuo caso, ci riesci facendo crescere le competenze dei tuoi studenti parlando alla loro mente ed al loro cuore (come abbiamo detto tante volte, per generare apprendimento e memorizzazione, serve produrre emozione). Tuttavia, devi fare attenzione ad evitare il fattore noia, il tuo peggior nemico! Uno dei modi migliori per farlo è inventare sempre qualcosa di nuovo. Una nuova grafica, un nuovo linguaggio, un nuovo template, un nuovo percorso, un nuovo tema, una nuova metafora. Potremmo davvero fare decine e decine di esempi. Inventare cose nuove significa anche guardarti sempre intorno e riuscire a scovare e reinterpretare qualunque cosa ti capiti sotto lo sguardo o tra le mani e che susciti in te un’emozione. Per creare un template ad esempio, perché non guardare alla comunicazione delle riviste patinate? E per generare un percorso variabile, perché non prendere spunto dalle dinamiche di un videogioco di successo? È un dato di fatto. Crescendo smettiamo di guardare il Mondo con gli occhi di un bambino. E come ci insegnano menti illuminate e formatori di caratura internazionale come Sir Ken Robinson, questo è uno degli errori peggiori che possiamo commettere. Come mostrato nel film Mary Poppins, la vera gioia di fare qualcosa si trova quando si smette di pensare alle nostre attività come obbligatorie e scandite dalla rigidità della crescita e della responsabilità. I bambini invece, vivono i loro momenti - semplici e importanti - con sentimenti spontanei di genuinità, semplicità e spontaneità. Tante volte nella nostra routine costruiamo infrastrutture non necessarie, che complicano la nostra Vita e ci mettono in contrasto con il prossimo. Talvolta persino con noi stessi. Non c’è nulla di strano quindi, se ci ritroviamo ad agire esattamente nello stesso modo anche quando progettiamo o creiamo un corso. Questo avviene perché in esso riversiamo le nostre sensazioni, anche quelle che dovrebbero star fuori. Dovremmo invece sempre prestare attenzione a semplificare i processi e tornare alle origini, alle basi della comunicazione, alla mentalità di chi agisce senza pensare soltanto alle conseguenze, e senza con questo pregiudicare la qualità ed il valore del nostro lavoro. Un’altra lezione che arriva dai bambini di Mary Poppins è che non dobbiamo mai rinunciare al divertimento. Ridere fa bene, e già i latini ripetevano che è importante imparare divertendosi. Prova, nel tuo prossimo corso, ad inserire una dose di umorismo. Ne guadagnerai tu e ne guadagneranno i tuoi utenti. Così come i bambini di Mary Poppins non hanno voglia di sistemare i giocattoli nella loro stanza, tante volte anche noi abbiamo a che fare con attività che delegheremmo volentieri a qualcun altro. Ma non sempre possiamo farlo, e soprattutto non è affatto detto che sia giusto farlo. recita la famosissima canzone del film. Prendi le cose che devi fare per il verso giusto, e vedrai che diventeranno anche divertenti. È una grande lezione, che ci insegna a guardare le cose da diversi punti di vista, partendo soprattutto dalla motivazione che ci portiamo dentro e che poi riversiamo sugli studenti. Quando pensi al classico corso sulle normative obbligatorie, come la sicurezza ad esempio, porta i tuoi utenti a chiedersi perché stanno per lanciare quel corso. Non dare loro un semplice benvenuto, ma stimola in loro una coscienza ed una consapevolezza. Hai provato per esempio a chiedere loro se si sono mai trovati nella posizione di dover salvare la Vita di un collega? Pensaci su. Esatto, è più forte di “Benvenuti al corso su...” Gabriele Dovis CEO di Mosaicoelearning
Supercalifragilistichespiralidoso: inventa cose nuove
Sentiti sempre come un bambino
Basta un poco di zucchero e la pillola va giù
Basta un poco di zucchero e la pillola va giù,
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