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Tecniche di registrazione: il setup

Tecniche di registrazione: il setup
Fette di frutta colorate sovrapposte formano una mela stilizzata, simbolo di creatività e varietà nei contenuti e-learning

La qualità dell'audio spesso rappresenta uno degli scogli più difficili da superare in fase di realizzazione di un corso e-learning. Specie quando le risorse economiche per portarlo a termine non sono ingenti.

Ecco allora una guida su come attrezzarsi per ottenere un risultato professionale anche con la propria voce.

Microfono da studio vintage con insegna on the air su sfondo bianco, simbolo della registrazione audio per e-learning

1) Il microfono

Ci sono ottimi microfoni a buon mercato che consentono una qualità di ripresa davvero buona, con una spesa compresa tra i 40 e i 100 euro.

qualche esempio in ordine crescente di prezzo:

Behinger C-1 Takstar SM8B Behringer B-1 AKG Perception 120 Behringer C-1U (USB)

Pur essendo un microfono che nasce per un utilizzo live su un palco, per esperienza diretta posso dirvi che otterrete prestazioni più che accettabili anche con lo Shure SM58.

Vista frontale e posteriore della scheda audio M-Audio Fast Track Pro con ingressi, uscite e controlli

2) La scheda audio

Dotatevi di una scheda audio performante e non avrete bisogno di un mixer. Schede come la M-Audio Fast Track Pro USB vi consentono un controllo a standard elevati, tra cui la possibilità di gestire più microfoni contemporaneamente con settaggi indipendenti, la possiblità di gestire l'ascolto in cuffia e di monitorare i DB. Inoltre la scheda offre una notevole quantità di uscite, e quindi una flessibilità difficilmente riscontrabile in prodotti su questa fascia di prezzo.

Sei finestre di interfaccia software vuote con bordi colorati rappresentano la varietà di programmi per registrare audio

3) Il software

Ci sono moltissimi programmi adatti alla registrazione audio, che non sono molto difficili da imparare. Basta davvero solo un minimo di applicazione, e sarete in grado di tagliare e incollare frammenti audio, modificarne proprietà come volume, effetti, equalizzazione, pitch, etc. Da non sottovalutare la possibilità di ridurre il rumore, che quando non si è in studio di registrazione è il primo problema. Con un po' di pratica si impara anche ad eliminare o comunque diminuire il fastidio provocato dalle consonanti come le S, le F o le P.

Consiglio tre software su tutti:

Audacity (Free download)

Magix Music Maker (ex Audio Studio Deluxe)

Adobe Audition (Pro users)

Cuffie over-ear nere posizionate sopra una fila di libri colorati, simbolo di apprendimento digitale e ascolto audio

4) Le cuffie

La cuffia rappresenta forse il minore dei problemi, nel senso che anche una cuffia di qualità mediocre consente di avere un ascolto sufficientemente adeguato alle vostre esigenze.

Vi segnalo tre modelli testati personalmente, su tre differenti fasce di prezzo:

1) AKG K240 Uno standard nel settore dell'ascolto in studio. Costose, ma se volete un ascolto eccellente, fanno al caso vostro.

2)

Philips SHC8525 Dimenticate cavi, fili e quant'altro di fastidioso in tal senso. Con queste ottime cuffie potrete muovervi dalla sorgente sonora senza avere problemi di perdita di qualità.

3)

Sony MDR V150 Non sono cuffie pretenziose, ma isolano molto bene dall'esterno ed enfatizzano l'ascolto delle basse frequenze.

Persona con occhiali, papillon e bretelle rosse che alza il dito indice per suggerire un consiglio sul setup audio

5) I trucchetti

Utilizzate qualche trucchetto che vi può aiutare ad ottenere files audio di migliore qualità:

1) utilizzate un antipop, anche fatto in casa Se non lo possedete o non volete comprarlo, "fasciate" la capsula del microfono con uno o due fazzoletti di carta e chiudete il tutto con dello scotch-carta. Otterrete una riduzione del fastidio provocato da consonanti come S, F e P. Importante: la bendatura non va fatta stretta, o il microfono perderà molto in sensibilità. Lasciate "respirare" la capsula.

2) "inscatolate" il microfono

Se avete un po' di dimestichezza con il "Fai da te", costruite un piccolo box di 50x50 cm, in cartone o ancora meglio in legno. Rivestitelo all'interno con della spugna insonorizzante o, in alternativa, con dei cartoni delle uova (vuoti, s'intende). Appena pronto, inserite al suo interno il microfono. Questa "casetta" darà notevoli vantaggi, simulando l'ambiente di uno studio di registrazione!

3) usate un treppiedi da tavolo in questo modo, non tenendo il microfono in mano, limiterete ulteriormente i rumori di fondo. E non vi stancherete mani e braccia.

4) cercate una stanza poco rumorosa fondamentale, se non volete ripetere di continuo la stessa frase. Cercate poi possibilmente una camera non esposta al traffico cittadino, e con muri spessi.

Scritto da

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Team Editoriale Mosaicoelearning

Il team editoriale di Mosaicoelearning è composto da instructional designer, sviluppatori e-learning, esperti di digital learning e professionisti della formazione aziendale. Dal 2012 il team produce guide, articoli, case study e approfondimenti sul digital learning Made in Italy: instructional design, Articulate 360, microlearning, gamification, accessibilità WCAG, intelligenza artificiale applicata alla formazione e standard SCORM. Oltre 1.000 articoli pubblicati, aggiornati continuamente per restare al passo con evoluzione tecnologica e bisogni formativi delle aziende.

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